Please enable JS
Utilizzando questo sito web, acconsenti all'utilizzo di cookie (cosa sono)

Trattamenti complementari

Il Lifting è una tecnica chirurgica che distende la pelle del viso e del collo restituendo luminosità e freschezza all’espressione della persona senza alterare l’aspetto e le caratteristiche individuali. Le fini rugosità, pur migliorando, non vengono però corrette, queste sono invece trattabili con terapie complementari: quali l’impianto di fillers (es. collagene, acido ialuronico o polilattico); di grasso (lipofilling); la dermoabrasione; i peeling chimici o il laser e l’uso del botulino. Il Lifting può essere limitato ad una sola parte del volto od esteso a tutto il viso.

LIFTING DEL SOPRACCIGLIO 

La perdita di elasticità della pelle della fronte spesso si manifesta con una discesa delle sopracciglia che fa apparire l’occhio incassato, cupo e lo sguardo appare triste. Si tratta di uno dei segni dell’invecchiamento della cute che può essere corretto con il Lifting del sopracciglio, una tecnica chirurgica che distende la pelle e solleva le sopracciglia restituendo luminosità e freschezza all’espressione della persona senza alterare l’aspetto e le caratteristiche individuali. Per sollevare le sopracciglia e riportarle nella loro posizione corretta, possono essere utilizzate due tecniche: il lifting diretto del sopracciglio e il lifting temporale.
Il lifting diretto del sopracciglio è una tecnica molto mirata. Può coinvolgere tutto il sopracciglio o solo una parte di esso. Si pratica una incisione a ridosso dei peli delle sopracciglia e si asporta una piccola striscia di pelle dello spessore uguale all’entità della risalita che si desidera ottenere. Una sutura con filo molto sottile permette di ottenere cicatrici, praticamente quasi invisibili e di solito nascoste dalle sopracciglia. L’intervento si esegue in anestesia locale e i punti si tolgono dopo 3 giorni.
Il lifting temporale o miniliftingdistende la pelle delle tempie, riduce le zampe di gallina e soprattutto solleva le code delle sopracciglia restituendo luminosità allo sguardo. Spesso il trattamento di questa zona si associa all’intervento di blefaroplastica perché è tutta l’area dello “sguardo” e non solo le sopracciglia a dover essere migliorata. Solitamente una o due incisioni di circa 3 cm eseguite fra i capelli della regione temporale permettono di raggiungere il sopracciglio e di risollevarne i 2/3 esterni. L’intervento si esegue in anestesia locale e sedazione. I punti si rimuovono dopo circa 7 giorni. Le cicatrici sono invisibili perché nascoste dai capelli.
Con il lifting frontale si distendono le rughe frontali e si sollevano le sopracciglia rendendo così lo sguardo meno cupo. L’incisione viene fatta fra i capelli al di sopra della fronte, permette lo scollamento della pelle fino agli occhi e l’asportazione della cute in eccesso, ma soprattutto il trattamento dei muscoli frontali e corrugatori per eliminare le rughe della fronte.
Il lifting facciale e quello cervicale servono a risollevare i tessuti delle guance, della mandibola e del collo. Le incisioni da sopra l’orecchio discendono davanti e un po’ all’interno di questo, per poi passare sotto il lobo, risalire dietro l’orecchio e finire fra i capelli. L’intervento viene eseguito in anestesia locale o generale con tempi di degenza di due giorni al massimo. Le cicatrici sono praticamente invisibili, in quanto localizzate fra i capelli (che non vengono tagliati) solo per un brevissimo tratto nel caso di lifting facciale.

L’intervento di blefaroplastica consente di correggere eventuali eccessi di pelle e/o di grasso localizzati sulle palpebre superiori e in quelle inferiori conferendo un aspetto più giovanile e un‘espressione meno affaticata degli occhi. 

COME AVVIENE L'INTERVENTO 

L’intervento si esegue in anestesia locale con una blanda sedazione e consiste, nell’asportazione di un sottile strato di pelle in eccesso e delle eventuali “borse” di grasso. Le incisioni vengono tracciate nelle pieghe naturali delle palpebre. L’intervento di blefaroplastica non modifica la forma dell’occhio, a meno che non sia richiesto.

L’intervento consente inoltre di eliminare o almeno di attenuare, i solchi e le rughe presenti sotto le palpebre inferiori, ma non di togliere le “zampe di gallina”, che solo un lifting temporale o l’uso del botulino possono correggere. Alla fine dell’intervento le palpebre operate saranno coperte con dei cerotti di carta (steristrips) per limitare la formazione di lividi ed evitare il gonfiore che in ogni caso è destinato a scomparire nel giro di una settimana. I punti vengono rimossi dopo 3-5 giorni a seconda dei casi e del tipo di sutura, consentendo un pronto reinserimento nella vita sociale, già dopo una settimana.

La rinoplastica è uno degli interventi di chirurgia estetica che si eseguono con maggior frequenza per correggere le dimensioni, la forma e i difetti del naso.
L’obiettivo dell’intervento è di ottenere un naso che sia in armonia con il volto. In genere si attende fino ai 16-17 anni prima di eseguire l’operazione di rinoplastica, ciò per permettere la crescita definitiva delle ossa nasali. 

COME AVVIENE L'INTERVENTO 

Attraverso incisioni all’interno delle narici, o all’esterno (rinoplastica aperta) si accede allo scheletro osseo e cartilaginoso del naso che viene rimodellato secondo la necessità per ottenere il profilo e la riduzione desiderate. L’intervento si esegue in anestesia generale o locale con sedazione. Alla fine vengono inseriti tamponi nasali e rimossi dopo 2-3 giorni. 

DOPO L'INTERVENTO 

Per immobilizzare il naso e per ridurre l’edema post-operatorio viene posizionato sul dorso del naso un gesso per circa 7- 10 giorni. La degenza, a seconda del caso clinico, può richiedere 1-2 giorni di ricovero e i punti abitualmente cadono spontaneamente. In caso di una insufficienza respiratoria da deviazione del setto nasale si può associare un intervento di settoplastica.